Benvenuti nel manicomio: Arkham Asylum

batman_arkham_asylum_screenSpesso un videogioco diventa di successo grazie a una qualche innovazione particolare, o a qualche meccanismo mai visto prima. Altri, invece, si limitano – per così dire – a racchiudere al loro interno il meglio delle formule che funzionano già e a farne un mix nel quale la somma delle parti rende il tutto un capolavoro. E’ questo il caso di Batman: Arkham Asylum (2009), che parte da alcuni degli eterni elementi del mondo dell’uomo pipistrello e li immerge in una serie di meccaniche di gioco che non possono non attirare in maniera indiscutibile l’attenzione del pubblico, per poi tenerla prigioniera per un buon numero di ore.

La storia è scritta da Paul Dini, un veterano della versione fumettistica del Cavaliere Oscuro, ed è incentrata su una notte di follia sull’isola-manicomio di Arkham, dove il Joker, fattosi prendere prigioniero da Batman, lo intrappolerà per cercare di sconfiggerlo una volta per tutte. E proprio sulla nemesi storica del giustiziere miliardario bisogna fermarsi per un secondo, visto che l’interpretazione del Joker in Arkham Asylum è, a nostro avviso, per certi versi superiore a quella – già straordinaria di suo – del fu Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro (2008). Una sorpresa che diventa stupore quando si scopre che a interpretarlo è nientemeno che Mark Hamill, ovvero Luke Skywalker; ed il suo è un Joker non solo autenticamente pazzo, violento e delirante, ma profondamente sarcastico e anche giocoso, se così si può definire un pluriomicida sanguinario. Un Joker, insomma, che riesce proprio con l’ironia di un malato di mente ad entrare nella testa del suo arcinemico, col quale ormai è in un rapporto tale da avere quasi tinte di affetto. Senza l’uno, d’altro canto, l’altro non avrebbe ragione di esistere – un fatto che entrambi hanno ben presente.Batman-Arkham-Asylum-joker-580x325

Passando poi al gioco giocato, l’isola di Arkham è non solo enorme e splendidamente costruita, ma è espressamente creata per essere esplorata in lungo ed in largo per i segreti che contiene, che garantiscono al giocatore punti esperienza e quindi la possibilità di creare un Batman ancora più inarrestabile. E di inarrestabilità è proprio il caso di parlare, perché il Batman di Arkham Asylum è tutto tranne che cortese nei confronti di chi gli si para davanti: si tratta di qualcuno che è capace di ridurre a più miti consigli una trentina di brutti ceffi senza farsi sfiorare una volta, dopotutto, ed il sistema di combattimento lo riflette con una meccanica ed una godibilità raramente incontrate. E dove una leva articolare particolarmente cattiva o qualche osso rotto non bastano il combattimento diventa caccia, con Batman impegnato a catturare e a disarmare guardie armate spuntando dalle ombre come un fantasma, terrorizzando uno ad uno gli sgherri del Joker. batman-arkham-asylum-06Un’ultima citazione va dedicata infine ai segmenti dedicati allo Spaventapasseri, altro nemico storico di Batman, che tramite il suo gas allucinogeno porterà Bruce Wayne nell’abisso della follia. Durante questi viaggi nell’inconscio il giocatore avrà il compito di salvare Bruce Wayne da sé stesso e dai suoi fantasmi, mostrando il lato vulnerabile ed umano della macchina da guerra che ha controllato fino ad un attimo prima: un’innovazione particolarmente interessante, se si considera che proprio la follia è uno dei temi principali di Arkham Asylum.

L’ultima incarnazione videoludica di Batman, insomma, è un capolavoro di azione, narrazione, strategia, combattimento, scrittura ed esplorazione, e sebbene i suoi sviluppatori non abbiano voluto cedere troppo all’innovazione, il risultato è comunque un autentico e divertentissimo gioiellino del videogioco contemporaneo, oltre che probabilmente il miglior videogioco dedicato ai supereroi che si sia mai visto finora.

 

02/06/2011

 

http://www.youtube.com/watch?v=r9fSkcAYyZ8

 

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