Una petizione per salvare il Teatro Verdi

23/11/11 | Teatro

Da qualche tempo ormai espressioni come “crisi economica” o “tagli alla cultura” sono malauguratamente entrate a far parte del quotidiano repertorio televisivo e giornalistico: sono parole che talvolta, a forza di essere ripetute, suonano distanti da noi, come se la loro ripetizione le destituisse di significato. Ma l’impietoso campanello d’allarme della realtà, torna puntualmente a scuoterci dal nostro torpore, come a ricordarci che quelle frasi sentite e risentite, altro non sono che la pura espressione di quello che sta accadendo attorno a noi. Quando si apprende che istituzioni culturali come il Teatro Verdi di Poggibonsi stanno per chiudere i battenti, ecco che pian piano si assottiglia il limite che separa le alte sfere della politica e dell’economia dalla vita di ogni giorno. Quando viene comunicato che dalla prossima primavera tutte le attività del teatro verranno soppresse, allora e solo allora si comprende quanto i famigerati “tagli alla cultura” siano molto più che slogan apocalittici.

Il teatro Verdi di Poggibonsi chiuderà a partire da aprile 2012 a causa dei “forti tagli agli enti locali” e l’Associazione culturale Timbre, che dal 1995 si occupa delle attività che vi si svolgono, dovrà lasciare la sua sede. Timbre è un’associazione che ha significativamente contribuito allo sviluppo della politica culturale in Valdelsa: dal 1995, gestendo il Teatro Verdi, ha valorizzato la diffusione di eventi culturali all’insegna della libertà di espressione e del cosmopolitismo, creando uno spazio d’aggregazione nuovo, creativo e propositivo. In seno a questo progetto, ne sono nati altri che hanno contribuito a fare del Teatro un centro polifunzionale e multidisciplinare: ha visto la luce Bandao, banda itinerante e orchestra di percussionisti che ha tenuto più di 300 concerti in tutta Italia, un progetto che oltre al valore artistico ha un grandissimo valore sociale; Adarte, compagnia di danza contemporanea che ha sede al Teatro Verdi e che da oltre 10 anni fa formazione nel territorio ma anche promozione artistica e produzione di spettacoli; il Circoteatro Oblì Shalà che ha accolto e continua ad accogliere generazioni di bambini e adolescenti; i laboratori teatrali della Valle del Sole con gli utenti del Dipartimento di salute mentale della Valdelsa; i laboratori di illustrazione per bambini e adulti di Giulia Del Mastio. E se ne potrebbero ricordare moltissimi altri. L’associazione Timbre e i suoi collaboratori – in quasi vent’anni di lavoro instancabile – sono riusciti a regalare alla città di Poggibonsi e alla Valdelsa uno spazio multiculturale attento alle esigenze della società, aperto al confronto, al dibattito, alle proposte di tutti e – al contempo – un luogo di formazione professionale, legato al mondo del lavoro e dell’università.

Alla notizia della chiusura del Teatro, si è formato il Comitato Pro Teatro Verdi di Poggibonsi che attualmente sta promuovendo una campagna di firme per salvaguardare le sue attività culturali e sociali, che animano il territorio e, diffondendo cultura, cercano di fronteggiare il degrado che imperversa nella società moderna.

Tutto questo a testimonianza di come si illuda chi crede che la conclamata “crisi economica” sia un dato astratto e lontano dalla realtà: le decisioni prese dalla classe dirigente, ben lungi dall’essere soltanto materia di scontri e polemiche, ci riguardano eccome.

Link alla petizione: http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-contro-la-chiusura-del-teatro-verdi-di-poggibonsi-si-e-a-favore-delle-sue-attivita/5522

 

Chiara Licata

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