Aspettativa e curiosità ci fanno da copiloti durante il tragitto per arrivare al Sonar venerdì sera scorso. Per l’apertura della serie di eventi organizzata dall’Associazione Mosaico, attiva presso la Casa della Musica di Colle Val d’Elsa dal 2003, si esibiscono a Gracciano i Triad Vibration, un gruppo che non ha nulla di canonico e convenzionale. Dopo una serie di disguidi e peripezie varie arriviamo al locale per la mezzanotte.
A fare da gruppo spalla, non certo per mancanza di capacità, i : gruppo nato giustappunto all’interno della scuola di musica dell’Associazione e che propone un misto tra DJ-set e live band. Francesco Cerone (batteria per metà elettronica) ci trascina con le sue ottime ritmiche sostenute dall’instancabile basso di Tobia Ciaglia (comprensivo di occhiali verdi fluorescenti) e da Leonardo Rizzi a chitarra e synth, forse il synth risulta l’anello più ridondante di una catena di suoni che racchiude già le tastiere. Alla fine la lunga e ininterrotta introduzione risulta un po’ pesante, forse più divertente da suonare che da ascoltare per i suoi toni freddi e tecnici: una versione fusion della dance anni ottanta accompagnata da sprazzi di funk e (Siena?) jazz.
Finalmente all’una e mezza si presentano sul palco i Triad Vibration, gruppo milanese fondato nel 2002 da Gennaro Scarpato, importante batterista campano, e da “Tannì” Walter Mandelli al didgeridoo. Il“tribal jazz” dei Triad Vibration ha delle fortissime componenti ritmiche, sorrette dal maestrale Ezio Salfa al basso elettrico, che riescono ad accordarsi in melodia col didjin’ vibrante. A completare il quadro vi sono le intromissioni di tromba, flicorno e tastiera ad opera del musicista cubano Gendrikson Mena, il tutto a creare un’atmosfera davvero concreta e danzante. Il gruppo spazia tra la vecchia musica etnica (ora world music), il jazz, il funk, la prog e l’elettronica, trovando svariati espedienti sonori da esplorare pur senza l’utilizzo della voce.
Questo felice esperimento etnico-sperimentale, non facilmente udibile sui palchi nostrani, sul finire di serata lascia il posto a Dj Skemp per la conclusione della serata. Ma noi a quel punto siamo stanchi e decidiamo di metterci alla guida fintanto che siamo ancora sobri e svegli.
Beniamino Valeriano e Federico Pozzoni








