Vegetali romantici in mostra presso Bootleg a Siena

13/02/12 | Arte » Interviste

In inglese, la parola bootleg indica la gamba di uno stivale e, dall’abitudine di nascondervi piccoli oggetti per sottrarli da potenziali ispezioni, la parola è diventata un verbo ed un aggettivo usati per indicare rispettivamente l’azione del contrabbandare e l’oggetto contrabbandato. Col termine bootleg si intende generalmente un prodotto editoriale – un libro, un disco– prodotto in violazione delle leggi sul copyright. Il termine è entrato nell’uso gergale italiano per indicare un disco prodotto, distribuito o commercializzato, non necessariamente a fini di lucro, senza l’autorizzazione del detentore dei diritti d’autore.

Antonio Locafaro, giovane critico d’arte e curatore salentino trapiantato a Siena, utilizza questo termine per farne l’insegna di un nuovo spazio espositivo a Siena, in Via Fausto e Lelio Socino 40, dedicato ad artisti che gravitano nell’orbita cittadina. Una bottega artigiana di cornici che diventa uno spazio di nicchia in cui presentare opere d’arte.

Dopo il primo appuntamento in dicembre dedicato ad Alessandro Grazi, Bootleg presenta, a partire dall’11 febbraio, una personale dedicata a Massimiliano Cardone, artista-vignettista empolese da anni attivo nell’area senese.

Il ciclo di lavori presentati in questa occasione è declinato sul tema dell’amore con modi romantici. Si tratta di racconti brevi, delicati, di intensa lettura, con una componente lirica e poetica. Le opere di Massimiliano Cardone sono un gioco di riconoscimenti inattesi e insospettabili, che trascendono una quotidianità a tratti surreale ed altri realistica.

La carta è il materiale prediletto, l’artista può lavorarla come vuole, tagliarla senza che per forza diventi una citazione di Fontana.

Nel corso dell’inaugurazione abbiamo avuto modo di fare una breve intervista a Massimiliano Cardone, in arte MAXTRX.

Chi è Massimiliano Cardone? Raccontaci brevemente la tua storia.

Sono un disegnatore che ha frequentato il liceo artistico e che in seguito ha fatto un corso di fumetto alla scuola internazionale di Comix nella sede di Firenze. Successivamente ho creato disegni e ho cominciato a pubblicarli su riviste (tra cui la prestigiosa Blue ndr) per poi arrivare fino ad oggi.

Come nascono i tuoi lavori?

Adesso per esempio sto attraversando un periodo romantico e creo opere romantiche. Lo stimolo per il mio lavoro proviene da tutto ciò che vedo.

Da dove provengono esattamente gli stimoli per la tua poetica, per i tuoi soggetti?

Dalla mia vita, da coloro che mi circondano, dalle persone vicine e/o dalla televisione.

Quali sono i tuoi punti di riferimento?

I registi David Linch e David Cronenberg, la pittura di Magritte, di Max Ernst  e dei surrealisti in generale, ma anche quella di Caravaggio e di Leonardo da Vinci.

Secondo te la pittura è un mezzo efficace per trasmettere poetiche, messaggi e storie?

Si, certamente, tant’è che per questo motivo potrei benissimo omettere le scritte all’interno dei miei lavori. Sarebbero sufficienti dei simboli, ma le parole aiutano.

Cosa esprime la tua pittura?

Le opere presentate a Bootleg sono nate circa cinque anni fa, quando mi sono trasferito a Siena. Prima facevo lavori “noir – fetish”, come li definivano i miei amici, lavori scuri, legati maggiormente al fumetto, adatti ad un pubblico nord europeo e con elementi appunto fetish. Successivamente, in seguito all’incontro con una ragazza che lavora in una galleria d’arte, sono stato stimolato ad introdurre ambientazioni diverse e a cimentarmi con la natura morta. I frutti o vegetali presenti nelle mie opere simboleggiano l’uomo, sono simboli dell’essere umano con i suoi lati positivi e negativi. Il pomodoro è stato scelto per caso, in genere mi piace utilizzare ciliegie e banane che si prestano maggiormente ai doppi sensi. Tuttavia il pomodoro essendo neutro o pansessuale, per restare in tema con gli ultimi eventi senesi, è più semplice da usare nelle storie che racconto, chiunque vi si può identificare, uomo o donna che siano.

Cosa significa per te lavorare nella provincia? Quali pregi e quali i difetti?

Siena è un punto di riferimento, con internet poi non sento differenza fra abitare in un piccolo centro o in una grande città.

Qual è il ruolo dell’artista oggi?

Il mio ruolo consiste nel far provare qualcosa a chi osserva le mie opere, a chi viene alle mie mostre.

Vizi e difetti, pregi e virtù degli artisti della tua generazione.

C’è sicuramente molta competizione anche se non lo ammettiamo e c’è una punta di invidia nei riguardi degli altri. Grazie a questo però si possono avere scambi di idee che aiutano a crescere.

Con chi ti senti in maggior sintonia e con chi condividi spunti e proposte?

A livello artistico non c’è nessuno in particolare. Ci sono artisti per esempio con cui sono amico ma con i quali non sento competizione. C’è un rapporto di scambio.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Un fumetto. Sarà una storia d’amore con ambientazione horror.

I prossimi appuntamenti di Bootleg invece saranno con la personale dedicata a Rocco Sardone, artista pugliese, e con quella in aprile dedicata a Carlotta Parisi.

 

Sara Paradisi

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