Bocciato il bilancio consuntivo 2011 del Comune di Siena. E adesso?

28/04/12 | Società

Con 17 voti contrari e 15 a favore il Consiglio comunale di Siena ha bocciato il bilancio consuntivo 2011. A votare contro il documento, che riporta una perdita di 2,2 milioni di euro, sono stati ben otto consiglieri dello schieramento di maggioranza (sei riferibili alla ex Margherita, uno al PD ed uno alla consigliera dei Riformisti, confluita nel gruppo misto).

Il voto contrario è arrivato anche dai consiglieri del PDL, dai rappresentanti delle liste civiche presenti (Corradi assente si trova in Canada) e da Laura Vigni di Sinistra per Siena.

Decisiva la presa di distanza dei 6 consiglieri PD – ex Margherita – che prima di votare contro al bilancio, hanno presentato un ordine del giorno, approvato 16 a 15 (un astenuto), con il consenso delle minoranze, con cui chiedevano la revisione del bilancio, entro il mese di maggio, e la presentazione di un nuovo rendiconto di gestione ed un riequilibrio del bilancio di previsione.

Stante la situazione attuale tecnicamente il Comune di Siena ha 60 giorni di tempo per approvare il bilancio consuntivo, con un passaggio delicato, quello del 22 maggio davanti alla Corte dei Conti la quale dovrà verificare lo stato finanziario del comune (entro il 7 maggio si dovrà presentare tutta la documentazione). Poi, nel termine di altri 20 giorni, il Prefetto può inviare all’amministrazione un sollecito. Infine, se il Consiglio Comunale non approvasse il bilancio, allora, in assenza di accordo, verrebbe nominato un commissario ad acta.

Nel corso della conferenza stampa, del 28 aprile 2012 (dopo la bocciatura da parte del Consiglio comunale) il sindaco Ceccuzzi ha detto: “ripresenteremo il bilancio consuntivo 2011 al prossimo consiglio comunale del 15 maggio, accompagnato da una manovra di assestamento e a quel punto verificheremo se esiste ancora una maggioranza per proseguire nel mandato amministrativo. Altrimenti ne trarremo le conseguenze e rimetterò il mandato”.

Riguardo ad una possibile ricucitura Ceccuzzi ha aggiunto ”Credo che non sia possibile sottostare ad alcun ricatto. In consiglio comunale ognuno si assume le proprie responsabilità’ alla luce del sole”. La rottura degli equilibri è seguita alle scelte, a suo tempo definite ”di discontinuità”, fatte dalla Fondazione MPS per i sei nomi da indicare nel CDA della Banca insediatosi ieri: ”Servono le scelte migliori per il governo della città – ha detto Ceccuzzi -, non è il momento di soppesare le conseguenze sugli equilibri, altrimenti si torna agli errori del passato. Abbiamo avviato un profondo cambiamento, credo in ogni caso irreversibile”.

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