Città e utopia: il contributo dell’arte ambientale

10/05/12 | Società » Università

Come sono le nostre città, come le vorremmo, e quale contributo possono dare gli artisti ambientali per aiutare la popolazione a riappropiarsi degli spazi urbani?

Sarà proprio per ragionare di questi temi, di una pratica artistica che nasce a partire dal territorio e che tenta di rileggerlo e valorizzarlo, che si svolge venerdì 11 maggio dalle ore 10 alle 18 presso Palazzo Pretorio, Certaldo Alto, la giornata di studio sul tema LA CITTÀ E L’UTOPIA. Realtà e prospettive dell’arte ambientale in Italia.

Un’iniziativa nata per favorire coesione tra Enti territoriali ed Università, nata dall’incontro tra assessorato alla cultura del Comune di Certaldo e la Cattedra di “Arte Ambientale ed Architettura del paesaggio” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, in collaborazione con le associazioni culturali “Contemporanea progetti” (Siena) e “Yoruba diffusione arte contemporanea” (Ferrara).

La giornata di studio rilegge alcune esperienze registrate nell’ultimo decennio in Italia – tra le quali anche il Progetto Dopopaesaggio e il Giardino della Casa da tè di Hidetoshi Nagasawa a Certaldo – in primo piano, il rapporto, privilegiato con la scultura, una pratica che, dell’architettura, dichiara affinità e prospettive d’intendere lo spazio plastico, terreno, cioè dell’esistenza quotidiana. Per Massimo Bignardi (Università di Siena) il confronto è «fra progetto funzionale e creativo, in parole povere fra architettura e arti visive, interpretando il desiderio di un cambiamento della forma di vita, intesa come linguaggio che ci circonda».

Questo il programma degli interventi: ore 10,00 Giacomo Cucini Assessore alla Cultura del Comune di Certaldo, introduzione e saluti; Massimo Bignardi (prof. di Storia dell’arte contemporanea – Università di Siena), Praticare la città: metodologia e prospettive. Ore 11,00 Luca Mansueto L’utopia persiste. Il presente nella città storica – ore 11,25 Annamaria Restieri Pollino, presenze in assenza di prospettive – ore 11,50 Ardesia Ognibene, Poetico urbano: Ernest Pignon Ernest a Certaldo tra Boccaccio e Pasolini – ore 12,20 Dibattito moderato da Filippo Belli, giornalista.

SESSIONE POMERIDIANA: ore 15,00 Federica Pace, Il territorio chiede una nuova agorà: la realtà di Fiumara d’ arte – ore 15,30 Tommaso Capecchi, L’ Utopico nei confini ambientali di Certaldo – ore 16,00 Mentelocale, Il progetto “L’Utopico nei Residui” – ore 16,30 Mauro Staccioli, La città, coinvolgente totalità di relazioni spazio-vita – ore 17,00 Dibattito

Alle ore 18,00 nella Casa Museo di Giovanni Boccaccio sarà inaugurata la mostra L’ utopico paesaggio dei Residui : «Il progetto L’ utopico paesaggio dei residui – scrive il curatore – pensato dal gruppo Mentelocale (Valentina Bigaran, Michele Tajariol e Sara Tessari), nel territorio del Comune di Certaldo; una lettura inedita del medio centro urbano di Certaldo nel tentativo di evidenziare le aree marginali ed abbandonate e dare alle stesse nuova funzionalità.

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